Il Castello

I monumenti di Sperlinga per la loro struttura e disposizione sono unici nel loro genere. Le attrattive principali sono: il castello medievale ed il Borgo rupestre.


IL CASTELLO E IL BORGO RUPESTRE.

Su una gigantesca mole d'arenaria si innalza imponente il castello di Sperlinga, singolare manufatto, in parte scavato nella roccia dai Siculi ed in parte fabbricato intorno all'anno mille. Per la sua posizione garantiva la difesa dagli eventuali attacchi nemici. Oltrepassato il portone principale (originariamente ponte levatoio) si accede ad un lungo corridoio superato il quale si scopre che l'immane rupe nasconde, nel suo interno, numerosi vani e ambienti rupestri che si intrecciano tra loro come le maglie di una ragnatela. Vi si possono osservare ambienti un tempo destinati ad abitazioni, cisterne per la raccolta delle acque piovane, serbatoi di derrate alimentari, ecc.

Impressionanti sono le scuderie, capaci di ospitare decine di cavalli, ed alle quali l’accesso era possibile grazie alla "Porta Falsa" posta a nord del castello. A pochi passi dalle scuderie un altro ampio ambiente doveva essere utilizzato quale fucina per la fabbricazione di armi. Ciò è testimoniato dalla presenza di un'enorme cappa anch’essa integralmente scavata nella roccia.


Accanto alla fucina erano localizzati alcune celle, piccole ed anguste, oggi non più visibili, che servivano da prigioni. Gli ambienti nel corso dei secoli hanno subito diverse ristrutturazioni e sono stati destinati a diversi usi; sappiamo che un ingrottato di forma circolare nel '700 fu destinato a magazzino per il formaggio. Si pensa che tale ambiente, per la presenza di 12 piccole nicchie, poste a due a due lungo le pareti, dovette essere utilizzato quale luogo di culto o, addirittura, come orologio solare al quale i raggi solari pervenivano da un foro circolare posto sul soffitto.


Delle costruzioni posteriori all’anno 1000 rimangono solamente i ruderi di una chiesa (oggi fruibile grazie ai recenti restauri) e la parte che ospitava la dimora del feudatario denominata “Sala del Principe”. La parte alta del castello è coronala una torre merlata alla quale si accede tramite una lunga scala intagliata nella roccia. Lungo questo percorso era stato costruioto un falso gradino (il “trabocchetto”). Il mal capitato che si fosse imbattuto nel trabocchetto sarebbe senza scampo precipitato dentro il pozzo sottostante. A sud del castello si trova il  “Borgo rupestre” che ospitava le abitazioni dei coloni. Il Borgo fu ricavato scavando nell'arenaria piccoli ambienti di uno o due vani ai quali si può accedere grazie a ripide scalinate. Queste grotte (circa 50) disposte in file sovrapposte, furono abitate, fino agli anni '60. Oggi sono adibiti a magazzini. Cinque sono state acquistate dal Comune, ed ospitano un museo della civiltà contadina e la ricostruzione di ambienti tipici locali. In un'ampia grotta, posta ai piedi del castello sono raccolti altri oggetti della civiltà contadina.
 

Il toponimo Sperlinga è di chiara origine greca, attraverso la mediazione della forma latina,  deriva dal termine spelino,  Spelunca che significa spelonca, grotta. Infatti il sito su cui sorge Sperlinga, e tutto il territorio circostante, è cosparso di numerose grotte artificiali scavate nell'arenaria.


Sperlinga quale città, nasce il 30 novembre nel 1597, quando il re Filippo IV concesse a Giovanni Forti Natoli il privilegio di "potervi fabbricare terre". Da allora, il paese si è sviluppato e il numero degli abitanti è aumentato. Successivamente fu costruita la chiesa dedicata a S. Giovanni Battista ed i primi atti parrocchiali  sono datati 1612. Nei secoli precedenti alla nascita di Sperlinga, esisteva semplicemente la fortezza e le poche case costruite ai piedi del castello. Questo borgo fu descritto da El Edrisi ne: "Il libro di Ruggero" quale 'Rawd al uns wa nuzhat al nafs' (Giardino della civiltà e sollazzo dell'anima).



IL VESPRO SICILIANO A SPERLINGA

L'avvenimento più importante nella storia di Sperlinga è senz'altro il Vespro Siciliano del 1282. Della particolare vicenda di Sperlinga durante il Vespro è rimasta traccia indelebile.

NELLA STORIA

L'assedio, considerato fino al XVIII secolo solo una leggenda, fu confermato dallo storico Michele Amari che trovò dei documenti nell'archivio della corona d'Aragona a Napoli. Quando la ribellione contro la dominazione angioina si diffuse per tutti i paesi della Sicilia, una guarnigione di francesi doveva trovarsi nel castello di Sperlinga; raggiunti dalla notizia della rivolta la guarnigione francese si asserragliò all'interno del castello, dove, aiutata per gli aprovvigionamenti dai signori locali, resistette per quasi un anno.
Di documentato sul Vespro Siciliano a Sperlinga si conoscono soltanto i documenti trovati dall'Amari. Si ricorda che il singolare fatto riguardante Sperlinga è stato immortalato dal Tasso nella sua Gerusalemme conquistata: (...) o di Sperlingo, al fin pietoso a' Franchi, (...).

NELLE TRADIZIONI

Le vicende storiche del vespro Siciliano relative ai fatti accaduti a Sperlinga, per la loro singolarità, suscitarono grande clamore in tutta la Sicilia ed anche altrove la tradizione popolare lo testimonia. In Spagna, riporta G. Zurita, (1585) correva questo detto: "Sola Esperlinga no quiso, lo che a toda Sicilia plugo". Ciò dimostra che la notizia si fece strada giungendo molto lontano. Ovunque si conocse il motto scolpito su due pietre nell'arco a sesto acuto del vestibolo del castello. Recita così: “Quod siculis placuit sola Sperlinga negavit”. Da un attento esame dei caratteri delle lettere scolpiti si desume che la scritta è postuma e forse risale alla fine del XVI secolo, o al principio del seguente, quando la signoria del castello passò al principe Giovanni Forti Natoli che fece di Sperlinga il titolo del suo principato. Il verso latino è un esametro, la cui traduzione è la seguente: La sola Sperlinga negò ciò che ai Siciliani piacque.

LA BARONIA, IL PRINCIPATO E IL DUCATO

La storia di Sperlinga si identifica con le famiglie che possedettero il castello ed i feudi annessi.
Il primo signore di Sperlinga di cui abbiamo notizie fu Russo Rubeo (o Russo Rosso) nel 1132 col titolo di Barone.

Dopo la guerra del Vespro (1282) il re Pietro d'Aragona, che fece distruggere il castello, assegnò la baronia di Sperlinga a Francesco Scaglione.

Nel 1296, stando a quanto scrive B. Muscia, (1692), il castello di Sperlinga si trova in mano a Francesco Ventimiglia. La famiglia Ventimiglia possedette il castello e le terre annesse fino al 1597 quando Giovanni Ventimiglia vendette a Giovanni Forti Natoli la baronia di Sperlinga.

Il re Filippo IV concesse al Natoli, per sé e per i suoi discendenti, il titolo di principe erigendo la baronia a principato.

Giovanni Natoli, destinò la rocca a centro propulsore del suo principato, iniziando così l'ascesa economica connessa al ritorno alla terra dell'aristocrazia imprenditoriale. L'adattamento della fortezza a palazzo baronale, la fondazione di una nuova chiesa madre fuori della cinta, alla quale passarono tutti i privilegi di quella antichissima che era all'interno del castello, indicano la volontà colonizzatrice di questo nuovo signore.
Francesco Natoli, vendette a Giovanni Stefano Oneto la fortezza di Sperlinga, quest'ultimo fu il primo duca di Sperlinga. A lui successe il figlio Domenico nel 1680 quale primogenito. L'ultimo duca di Sperlinga fu Giuseppe Oneto e Lanza che nel 1862 concesse il castello in enfiteusi al barone Nunzio Nicosia da Nicosia.

Gli eredi del Nicosia nel 1973 lo donarono al Comune di Sperlinga. Oggi, dopo i lavori di restauro, è fruibile al pubblico.
 
Araldica dei possessori del Castello di Sperlinga
Rosso Scaglione Ventimiglia Natoli Oneto Nicosia

ULTIMA NEWS

News Comune di Sperlinga ultima news inserita: AFFIDAMENTO DELLA ATTIVITA DI PROGETTAZIONE ESECUTIVA, DIREZIONE E COORDINAMENTO DELLA SICUREZZA IN FASE DI PROGETTAZIONE PER IL COMPLETAMENTO DELL’ACCESSO E SISTEMAZIONE DELLE AREE CIRCOSTANTI AL CASTELLO. ...

 

Copyright 2007 - Comune di Sperlinga - Tutti i diritti riservati - E’ Vietata la riproduzione e la diffusione dei contenuti senza previo consenso dell’amministratore del sito. Progettazione grafica & Hosting Mama Design - Nicosia (En)